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L'udienza si tiene
in agosto e Pericle va in Versilia a prendere l'amico
ortopedico Mario, la cui testimonianza è
indispensabile. Con loro, la fisioterapista Silvia, le
anzianissime zie di Pericle, Natalizia e Beatrice,
avide e mascoline e perfino una fantomatica amante di
Mario. A questo punto, pur
partendo da uno spunto drammatico, il film si
trasforma in una commedia sull'amicizia e sull'amore
alla maniera di Totò e Peppino.
Vincenzo
Salemme, arrivato al suo terzo film, ha costruito una
storia semplice, centrata sui battibecchi e i piccoli
equivoci sentimentali fra i due protagonisti.
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