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Scopriranno
di non essere poi tanto grandi? scopriranno che
la loro amicizia è davvero grande? Non si può
parlare di grandi cambiamenti per la comitiva
della American Pie, ma sicuramente il
sapore del film non è stantio e c'è già
qualcuno che sta aspettando la terza fetta.
Tipicamente made in USA, American Pie 2
punta su emozioni e sentimenti facili e
immediati. Le tematiche sono sempre la stesse:
sesso, amicizia, rapporti interpersonali a vari
livelli. La morale alla base del film è meno
compromessa con la goliardia e un pò troppo
vicino alla voglia di stabilità (sessuale,
familiare, sentimentale).
Anche le gag ne
risentono. Tolte quelle che diventeranno
verosimilmente due cavalli di battaglia per i
giovani allupati, la qualità media delle
battute è decisamente inferiore al primo
episodio. Inoltre troppo poco spazio viene
lasciato a uno dei personaggi più incisivi, il
padre di Jim (ancora una volta interpretato
dall'ottimo Eugene Levy).
E la regia è
semplicemente piatta e sciapa nella sua assoluta
mancanza del minimo sforzo che non sia
riconducibile alla volontà di mettere in scena
il più rapidamente possibile la sceneggiatura.
Una nota di merito va comunque all'atteggiamento
di fondo con cui si guarda al sesso (e ai suoi
annessi e connessi). Felicemente, sanamente,
volgarmente. Come a tutti piace farlo, sognarlo,
parlarne. |