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Xavier, padre di
Jorge, č
il capo della polizia, un uomo all'antica, Jorge
č esattamente l'opposto: qualunque cosa o
persona si frapponga fra lui e le sue idee č una
minaccia che va annientata a qualsiasi costo.
Angelino gestisce un bar e vive spesso di
espedienti. I suoi sogni sembrano esaudirsi
allorchč per caso si trova tra le mani una
valigetta con 4 kg di coca. Siamo ad Ibiza:
l'Amnesia una grande discoteca sta per aprire, in
questo luogo preciso e in questo preciso momento,
il destino di questi personaggi si incrocia.
Contando
su un'indubbia capacitā di rendere fluido anche
il marmo, il premio Oscar Salvatores dimentica
l'equilibrio di Mediterraneo e gioca con
la struttura del racconto. Il regista sceglie di
raccontare la storia in due tranche successive e
complementari, ripetendo i medesimi avvenimenti
ma focalizzati attraverso personaggi diversi e
arricchiti di dettagli-chiave; adotta lo
schermo-nello-schermo per moltiplicare le azioni.
E cosė sfida lo spettatore con un film ad
incastri, dal ritmo incalzante, che cavalca
generi diversi, mescola le citazioni colte ai
fumetti, sposa i serial televisivi anni '70 e
recupera lo stile visionario di grandi autori del
noir.
Nč tremendo. Nč esaltante. Girato bene. A
metā tra un melō di famiglia e un gangster
spaghetti di Tarantino. Con un cast per metā
sbagliato, visto che deve sostenere la credibilitā
di una comunitā cosmopolita, eccentrica, ma
"vera", da cui verrebbe fuori la pietas
di uno sguardo assolutorio. E la regia avvolte si
lascia prendere la mano dall'esuberanza invadente
di Abatantuono e dalla compulsivitā di Rubini.
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