Home > Terzaet@ News > Svago & Divertimenti > Cinema & Programmi TV > Archivio: lettera B > Behind Enemy Lines

 

 

Behind Enemy Lines

(di J. Moore con O. Wilson e G. Hackman)

 

 

Durante una missione di perlustrazione nei cieli bosniaci, il tenente Chris Burnett, giovane ma esperto pilota dell'aviazione della Marina americana, fotografa qualcosa che nessuno avrebbe dovuto vedere. Il suo aereo viene abbattuto e l'uomo finisce dietro le linee nemiche. 

 

Per salvarlo, l'Ammiraglio Reigart metterà a rischio la propria carriera, disubbidendo per la prima volta agli ordini e inviando una missione di soccorso.

 

Arriva il primo film della nuova ondata guerresca a stelle e strisce: Behind enemy lines, centrifugato concentrato di patriottismo oltranzista, onore, sacrificio e critica del pacifismo tanto più sconcertante sapendo che è stato realizzato prima dell'11 settembre.

 

Mentre il regista John Moore e il montatore Paul Martin Smith lo manipolano con riprese mozzafiato sparate a ritmo frenetico, anche il più mite degli spettatori si sente, poco a poco, trasformare in "falco". Potrebbe essere altrimenti? I serbi sono rappresentati come briganti travestiti da soldati, massacratori d'innocenti. Invece il giovane americano ha la faccia da ragazzo qualsiasi, adora le rockstar, vuol bene a mamma e papà.

 

All'inizio del film, figurarsi, ha perfino presentato a Reigart le sue dimissioni dalla Marina. Alla fine, però, se le fa restituire e le getta, pronto a ripetere la galvanizzante esperienza di guerra per tutte le volte che sarà necessario. Molto coinvolgente la parte iniziale, scontato il secondo tempo. Gli appassionati del genere potranno comunque apprezzarlo per l'interpretazione dei due protagonisti e per il ritmo, sempre serrato.

   

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati