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Gli
scavi portano alla luce tracce di una civiltà
sepolta da secoli, risvegliandone
involontariamente i suoi guerrieri. Questi, nel
tentativo di liberare Marte dagli invasori, si
impossessano dei loro corpi, lasciando dietro di
loro soltanto silenzio di morte. Il
nuovo film di John Carpenter non delude le
aspettative dei fan, anche se non entusiasma.
Cinema politico come sempre, pur nel suo grande
spettacolo, povero di soldi ma ricco di
creatività. E sin dalle prime scene ci si
accorge di essere di fronte all'occhio
cinematografico di chi ha ancora un'idea
classica e romantica del cinema.
Visionario ed
estremista, stavolta anche nella colonna sonora
da lui stesso definita post techno e post heavy,
Fantasmi da Marte lascia spazio a
numerose interpretazioni, non ultima quella che
sia tutto un trip allucinogeno indotto dagli
stupefacenti, ma in questi casi fasciarsi troppo
la testa con interpretazioni più o meno
azzeccate lascia il tempo che trova.
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