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Boyd sarebbe pronto a rispettare le regole se
non fosse che c'è chi non lo fa e ha qualcosa
di losco da nascondere. Il suo collega Montini e
un'indagine riguardante un trafficante di droga
scatenano i suoi istinti indagatori, e rivelano
un fondo di marciume molto più grande di quanto
l'onesto poliziotto possa anche solo immaginare.
La
storia è generica, ma è anche una divertente
farsa del genere action thriller. Nella prima
mezz'ora il film, nonostante la banalità delle
situazioni, sembra un poliziesco qualsiasi e
persino accettabile sul piano del puro
intrattenimento. Successivamente i difetti
appaiono evidenti con una sceneggiatura che non
presenta né capo né coda.
Molta azione, niente
ironia, battutacce ad effetto, ossa spezzate
scontri automobilistici, ossa che saltano, il
tutto in vista dello showdown finale costruito
intorno al solito duello in stile arti marziali
tra Seagal e i cattivi di turno.
La regia
è rumorosa e a nulla valgono gli effetti
speciali. la sua unica trovata è l'accostamento
tra musica e personaggi: ogni volta che il
famoso cantante DMX, nel ruolo del trafficante
di droga, fa il suo ingresso, parte un hip hop
molto newyorchese e black power.
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