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Diventerà
presto una specie di guida spirituale per questi
ragazzi e il bello è che comincia a piacergli,
soprattutto dopo aver conosciuto la loro bella
insegnante Elizabeth.
Tratto
dal libro di Daniel Coyle "Hardball: A
Season in the Projects", quest'ultimo film
di Brian Robbins è una storia americana.
Innanzitutto, per il tema portante costituito
dal gioco del baseball, ma anche per quel modo
specifico di narrare le vicende individuali di
un uomo che solo cadendo tanto in basso può
rialzarsi e redimersi.
In altre parole, la
realizzazione del sogno americano che permette
ad ogni persona di riscattarsi e di dare senso
alla propria vita. Ciò che rende questo film
interessante è, infatti, il suo inserirsi in un
discorso sociale molto sentito in questi ultimi
anni, quello del recupero delle nuove
generazioni da realtà degradate quali i ghetti
neri delle metropoli americane.
Hardball
riesce a condensare il tutto senza scadere
eccessivamente nella retorica, regalando allo
spettatore intrattenimento e anche qualche
lacrimuccia, grazie soprattutto alla performance
collettiva dei giovani Kekambas e alla bella
presenza scenica della sempre magnifica Diane
Lane. Tragedia e irrimediabile malinconia si
alternano, però, a momenti di spensieratezza e
comicità. |