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Una
inattesa riunione di famiglia farà chiarezza sulle
zone d'ombra nella vita di ciascuno.
I Tenenbaum è una commedia grottesca che
capovolge il mito americano del successo e delle
carriere dall'ago al milione. Fingendo di basarsi su
un immaginario libro, che pare scritto sulla falsariga
di un romanzo di Salinger da uno dei suoi precocissimi
protagonisti, Anderson mette in scena la bizzarra saga
di un clan di decaduti.
Il
film ha l'apertura di ogni brano su un autentico
capoverso illustrato e la civetteria di minuziose
descrizioni di ambiente rese da scenografie e
"set decoration" particolarmente elaborate e
preziose. Grandissimo Gene Hackman, ottima Anjelica
Huston, bravi Gwyneth Paltrow e Ben Stiller. Poi:
buona fotografia, ottima colonna sonora, montaggio
serrato.
Però,
forse per eccesso di artifici stilistici, Anderson non
riesce a dare un ritmo interiore alla storia,
congelandola in una sorta di staticità. Ogni
personaggio vive isolato dall'altro, come presentato
sotto vetro e circondato da un'ideale cornice; il che
rende il film meno divertente di quel che potrebbe e
ne penalizza la componente emotiva laddove gli
elementi di coinvolgimento non mancherebbero.
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