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Le
scene, le situazioni e i personaggi ricalcano
pesantemente l'originale anche se Alexis Corvis,
protagonista de Il corvo 3 - Salvation, è un
personaggio del tutto nuovo, molto più giovane di
quelli che l'hanno preceduto. La variazione più
significativa, rispetto ai primi due episodi, è che
Alexis è sopravvissuto alla morte della sua
fidanzata, del cui omicidio viene anzi ingiustamente
accusato.
Solo
dopo l'esecuzione sulla sedia elettrica - le cui
conseguenze conferiranno al personaggio un look più
inquietante - il personaggio torna in vita e,
accompagnato dall'inseparabile corvo, comincerà ad
attuare la sua vendetta. A quel punto la trama è
rientrata nei binari di quella dei primi due film e
non c'è da aspettarsi altro.
La
condanna a morte dell'innocente e la sua cruenta
esecuzione sembrano paventare un coraggioso atto
d'accusa nei confronti dell'America forcaiola, ma poi
le caratteristiche del personaggio prevalgono e il
protagonista è nient'altro che una versione gothic
del "giustiziere della notte".
Eric
Mabius non ha un decimo del carisma del compianto
Brandon Lee e Fred Ward raggiunge il punto più basso
della sua carriera, grazie ad un personaggio ridicolo,
che l'attore rende ancora più esilarante con una
prestazione decisamente sotto la sufficienza. Kirsten
Dunst fa le prove generali per Spider-Man, film
e parte decisamente più importanti.
Si
potrebbe pensare ad un prodotto a bassissimo costo,
come sembrano dimostrare alcune scene. Ma poi si
scopre che il budget è di 25 milioni di dollari,
pochi per Hollywood, tantissimi per un film come
Il corvo 3.
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