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Si
impegnerà quindi a riconciliare con la vita ed il
mondo sconosciuti, colleghi, parenti, vicini e tutti
coloro sia in grado di raggiungere. Ma delle sue pene,
chi se ne occuperà? Con Il favoloso mondo di Amélie
Ii regista Jean-Pierre Jeunet ha dato prova del suo
talento visivo e visionario creando un piccolo
capolavoro di delicatezza, poesia e stravaganza. A
partire dagli attori, tutti straordinari, dai
comprimari alle comparse, spicca coi suoi grandi occhi
nocciola, il caschetto nero d'altri tempi e il faccino
delicato da gattina di Audrey Tautou.
Il favoloso
mondo di Amelie è un bel film, solare, fresco e
vitale, almeno per le emozioni che avviluppano lo
spettatore durante e dopo la proiezione. Una di quelle
pellicole dove tutte le componenti contribuiscono a
fornire un risultato più che eccellente, forse
troppo. Una Parigi da cartolina, una protagonista
deliziosa che dopo nove film all'attivo è stata
infine consacrata come la nuova icona del cinema
francese, riprese attentamente studiate, colori densi
di significato.
Il risultato è garantito e, infatti,
si esce dalla sala con un ebbro sorriso di dolce
felicità stampato sulle labbra e il buon umore dura a
lungo anche se il tutto risulta un pò troppo ben
confezionato per sembrare naturale e spontaneo come si
vorrebbe.
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