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La
sua guardia del corpo, Moreno, ha una relazione con la
cameriera-spacciatrice, Manie, mentre il suo autista
viene lasciato dalla ragazza... I gusti di alcuni e
gli stili di altri: personaggi e luoghi che non
avrebbero dovuto incontrarsi.
Il
gusto degli altri, intelligente e brillante
commedia francese, ha avuto grande successo in patria,
illustri riconoscimenti come l'Oscar europeo per la
sceneggiatura ed č candidato alla nomination per il
miglior film straniero. Agnčs Jaoui e Jean-Pierre
Bacri avevano gią realizzato ottimi lavori, ma con
questa commedia arrivano allo zenit della loro arte
grazie a un testo degno di confrontarsi con i migliori
film di Billy Wilder.
La
descrizione dei personaggi č perfetta, non c'č una
virgola fuori posto e anche alle parti pił piccole č
dedicata un'attenzione encomiabile. Non soltanto
abbiamo la conferma da alcuni bravissimi interpreti,
ma ne scopriamo altri provenienti dal teatro e perfino
qualcuno che sulla carta poteva sembrare stonato.
Jean-Pierre Bacri č strepitoso nei panni di un ricco
imprenditore irretito dall'amore come un adolescente.
Apparentemente volgare e decisionista si dimostra
sensibile e fragile. La sua capacitą di dire
sciocchezze č impressionante se si considera la
naturalezza delle sue dichiarazioni.
Agnčs
Jaoui si ritaglia un ruolo molto interessante: č una
cameriera che, per arrotondare il misero stipendio,
spaccia droghe leggere. Una sorpresa meravigliosa
arriva da Alain Chabat. Che fosse un eccellente comico
era noto, ma che potesse tratteggiare cosģ bene un
personaggio introverso e triste come il suo Deschamps
non era facilmente prevedibile. Nel complesso, č
sensazionale la capacitą della Jaoui di parlare con
grande profonditą di argomenti importanti.
Il
film provoca piacere ed emana grande intelligenza,
soprattutto per come ci persuade delle sue
convinzioni. Se si arriva ad una certa etą senza
avere la forza di lottare per cercare qualcuno, la
colpa č nostra e non degli altri o del mondo. Se il
risentimento che proviamo per tutto ciņ che ci
circonda č condivis0o da un ristretto gruppo di
persone, vuol dire che ci siamo rinchiusi in una tribł.
Tutto questo, quindi, non č, o forse non lo č mai,
solo una questione di gusto.
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