|
Il
pilota di elicotteri Adam Gibson (interpretato
da Schwarzy), non è attratto da quello che il
progresso può offrirgli e continua a guidare la
sua vecchia auto, a fumare il sigaro sebbene sia
vietato e a non entusiasmarsi per i progressi
ottenuti in campo genetico.
Un
brutto giorno Adam, scampato ad un attentato,
rientra a casa per festeggiare il suo compleanno
e scopre che un clone, un perfetto duplicato di
se stesso, lo ha rimpiazzato. Per ritornare ad
essere l’unico Adam, il protagonista, nei
panni di un giustiziere, cerca di sventare un
traffico di doppi pilotati da scienziati pazzi.
Anche
in questo film Schawarzenegger continua ad
interpretare lo stesso ruolo e la sua
recitazione rimane robotica. Il film è un
thriller paragonabile ai tanti che si producono
in America: sfoggio di design tecnologico, colpi
di scena e qualche incidente d'elicottero.
Eppure
il risultato non ha suscitato i favori del
pubblico. Forse perché il film prende troppo
sul serio la sua tematica, cioè i rischi
dell'ingegneria genetica. Tematica esasperata da
regista e interprete che si sono presentati in
sala stampa con la fotocopia di articoli
scientifici! |