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nientemeno che la mitica pastiera della mitica
pasticceria Scaturchio e immaginate quello che
succede quando la piccola diventa una donna e
scopre l'amore.
Paolo
Genovese e Luca Miniero, duo di pubblicitari
della McCann Erickson, sono alla loro opera
prima. L'impressione è che abbiano
"gonfiato" la fulminea idea di un loro
cortometraggio di qualche hanno fa per
capovolgere e dissacrare i luoghi comuni sulla
napoletanità e dire la loro sui grandi e
attuali temi della diversità e della
tolleranza. In effetti è proprio così, perché
si tratta di un lavoro del 1997 sviluppato e
approfondito.
Ambientare un film a Napoli e
farlo interpretare da attori napoletani equivale
più o meno a dipingere un quadretto già
incorniciato. è
impossibile non rimanere affascinati
dall'atmosfera partenopea, intrisa di calore,
canzoni e spontaneità. Eppure la fotografia è
insipida nonostante il soggetto avesse un forte
bisogno di immagini visionarie, anche eccessive.
Si ha l'impressione che i due registi non
sappiano esattamente dove mettere la macchina, né
quando "staccare" un'inquadratura.
Purtroppo, anche a livello narrativo non c'è da
stare allegri. Indecisi tra la commedia pura e
il dramma, i due danno vita a un misto che non
soddisfa per la banalità dei personaggi e per i
salti temporali assolutamente poco convincenti.
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