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Dopo
Tre giorni per la verità Jack Nicholson
e Sean Penn ancora insieme in quest'opera tratta
dal romanzo omonimo di Friedrich Durrenmatt.
L'idea del romanzo è quella di raccontare il
rovinio esistenziale di un uomo inchiodato dalla
propria idea di giustizia, mentre compie insieme
allo spettatore la ricerca di una mostruosità
psichica che abusa di piccoli esseri innocenti.
Il Jerry Black di Dürrenmatt era un cinico
deluso dal suo stesso cinismo, una persona sola
e fondamentalmente malata, per la quale
mantenere la promessa diventava una questione
vitale non tanto per assicurare il colpevole
alla giustizia, quanto per dimostrare di avere
ragione e soprattutto di essere vivo. Il Jerry
Black di Penn/Nicholson è troppo sornione per
coltivare in modo convincente la sua ossessione
di vita e di morte, e troppo poco caparbio perché
le sue scelte di vita (pur di venire a capo
dell'enigma) risultino motivate.
Il film è
stato girato in difficili condizioni ambientali
e si avvale di un cast eccezionale. Le riprese
sono state anche episodio di stimolo per i
diversi professionisti impegnati, tutti concordi
nel lodare il lavoro di riscrittura
cinematografica di Pean sull'originale testo
omonimo.
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