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In classe turistica Max e
Bruno, proprietari di una ditta di pompe funebri che
devono consegnare le ceneri di un miliardario olandese
alla vedova. Si incontreranno di nuovo tutti
nell'albergo più "in" di Amsterdam dove
cominciano le sorprese sotto gli occhi di un portiere
molto particolare.
Film
natalizio per eccellenza, Merry Christmas non
delude gli appassionati del "genere" che
attendono, impazienti ogni anno, la rituale uscita del
film interpretato dalla premiata ditta Boldi/De Sica.
Nel pasticcio di trame, raccontate con mano consumata
dal regista Neri Parenti, dove prevalgono scene dal
risultato banale e prevedibile, il film si illumina in
qualche raro sketch nel quale le qualità istrionesche
dei due protagonisti strappano isolate risate al ben
disposto pubblico, grazie alle buone qualità dei due
attori.
E la coppia De Sica/Boldi
continua a funzionare. Notevole poi l'apporto di Enzo
Salvi, che strappa le risate più convinte.
Sicuramente Salvi deve migliorare molto come attore
puro, ma il talento c'è e si vede. Quello che invece
fa crollare il film sono i Fichi d'India, che già
avevano dato prova delle loro discutibili capacità in
Amici Ahrarara. Non solo
i loro personaggi sono assolutamente inesistenti (i
due sembrano trovarsi quasi per caso nel copione tanto
che ad un certo punto, non sapendo più che fargli
fare, attaccano con la cantilena che accompagnava le
battute che li ha resi famosi qualche anno fa), ma
dimostrano ancora una volta di non essere degli
attori, ma dei barzellettieri.
Fra
gli altri componenti del cast si eleva Biagio Izzo e
la bella Emanuela Foliero la quale, dalla fissità
della sua recitazione, sembra non essere mai uscita
dagli studi di Rete 4. Bisogna anche dire che la quota
di tette e deretani quest'anno sembra essere un pò al
di sotto della media prescritta.
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