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Il
direttore della "Monster, Inc.", angosciato
per un calo di profitto che sembra irreversibile, è
costretto ad organizzare corsi di aggiornamento per i
propri mostri e premi per il migliore "terrorizzatore".
Una bambina, riuscendo a penetrare in questo mondo,
renderà i suoi problemi ancora più drammatici.
L'unione Disney-Pixar, una società che fa invidia
alla Nasa, dopo Toy story e A bug's life,
produce con Monsters,un magnifico esempio di
meccanismo cinematografico visivo e narrativo con
animazione di altissimo livello, risate intelligenti e
personaggi che conquistano.
Monsters & Co
parla del nostro pianeta, di una società in cui il
profitto è l'elemento più importante, tanto da
spingere i lavoratori a comportamenti sleali pur di
essere nominati dipendenti del mese. Il discorso però
non appesantisce il film, anzi lo rende divertente,
graffiante, immaginoso, buffo, educativo, per gli
adulti-bambini e i bambini-adulti. Il ritmo del film
è serratissimo con il susseguirsi di trovate
assolutamente originali che si conciliano benissimo
con i momenti di tenerezza.
Tutto è perfettamente
bilanciato: humor, sentimento e azione. Oltre alle
riflessioni, infatti, non mancano le risate. Merito
dei due protagonisti, il ciclopico Mike e
l'ingombrante Sullivan, una coppia scatenata, degna
erede della grande tradizione della commedia
americana. Assieme a loro, un assortimento di mostri
stravaganti, bizzarri e simpaticamente inquietanti. E
una fantastica bambina, che con i suoi urletti mette a
soqquadro l'intera città, un'idea che da sola vale il
prezzo del biglietto.
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