Aiutato dall'agente dei
Servizi Segreti Jezzie Flannigan, Cross si troverà a
contrastare un folle criminale, la cui massima
aspirazione è diventare il protagonista del prossimo
libro del popolare autore di cui e un appassionato
lettore.
Tratto
dall'omonimo best seller di James Patterson, il primo
sul detective-psicologo-scrittore Alex Cross, il film
è un thriller psicologico dal ritmo serrato che
possiede un numero di colpi di scena regolamentari per
rilanciare attese e depistamenti nello spettatore ma
li srotola in modo inevitabile e meccanico. Nonostante
il genere in questione permetta di analizzare
interiormente i protagonisti e alla fine anche noi
stessi, il film rivela una facile psicologia con cui
non si riesce mai a scavare nel profondo dell'animo di
nessun personaggio, dando così una sterile
introspezione dei soggetti e perdendo l'attenzione del
pubblico.
Non si racconta di più di un film come Nella
morsa del ragno, il cui unico interesse è
rappresentato dallo sviluppo dell'azione e dai suoi
esiti, ancorché non imprevedibilissimi. Per il resto,
la pur competente regia non riesce a evitare quella
che è ormai la cifra di gran parte del cinema
americano: un'estetica da tv-movie a schermo più
grande e con qualche dose supplementare di violenza.