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Non
le delude Panic room: un film "a
formula", se si vuole, un saggio di
claustrofobia che sembra fatto per esplorare
tutto il repertorio del classico thriller, però
di un'efficacia diabolica. La suspence ha delle
brusche cadute di tono nella prima parte, a
causa anche di alcune scelte stilistiche poco
felici.
Chi non ha visto tanti thriller
rimarrà colpito. Chi bazzica il genere per
passione non avrà difficoltà a capire che
l'operazione altro non è che un curato
esercizio di stile in cui "tutto deve
andare come deve andare". A migliorare il
tutto ci pensano Jodie Foster e Forest Whitaker,
coppia a distanza di grande efficacia, e il
crescendo della seconda parte del film.
In una
famosa conversazione tra Hitchcock e Truffaut,
il maestro del brivido svelò una delle più
importanti ricette del thriller: quanto più
numerose sono le avversità che si addensano sul
percorso del protagonista, tanto più lo
spettatore si identificherà con esso.
Non
importa quanto ciò possa essere verosimile o
probabile, il pubblico sarà coinvolto dalla
tensione prima di chiedersi se sia o meno
credibile ciò che accade sullo schermo. è
una ricetta che può aiutare a capire il grande
successo di questo film.
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