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Matt
cerca di tenere fede al suo voto, con la
speranza che Erica abbia pazienza, mentre i suoi
amici scommettono che non riuscirà a finire ciò
che ha iniziato.
Il
regista Michael Lehmann è riuscito a
confezionare una commedia piuttosto spassosa,
non volgare e lustratissima, collocandola
nell'ambiente creativo delle dotcom
californiane. Non mancano delle piccole cadute
di stile che strizzano l'occhio ad America
Pie nel tentativo di acchiappare un pubblico
più giovane. Ma 40 giorni e 40 notti
resta un film destinato agli ultraventenni, un
film sulle ossessioni sessuali post-Aids in
chiave ilare.
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