|
Interroga
la moglie, le persone con cui lavora e nessuno
sembra ricordare un'influenza, un raffreddore,
una qualsiasi malattia. Ad aumentare la
confusione interviene un altro uomo, Elijah
Price, che all'opposto è da sempre malato. Lo
chiamano Mr. Glass per la fragilità con cui le
sue ossa si spezzano ed è un collezionista di
fumetti. L'uomo spiega a David che si è salvato
perché non è come gli altri. Ed è vero: non
solo David è forzuto come Superman ma vede e
sente cose che gli altri non vedono. Tristezze e
miserie dell'animo umano. E anche David come
Superman ha un tallone d'Achille.
Dopo
lo straordinario successo di Sesto Senso,
il primo film del giovane regista indiano, M.
Night Shyamalan tenta il raddoppio con un altro
thriller paranormale. Scritto durante la
postproduzione del precedente, Unbreakable -
Il predestinato ha con esso parecchie
analogie: non nel soggetto ma nel clima, nella
costruzione di personaggi e situazioni in vista
di una sorpresa finale.
Nel
film la strategia non punta sui botti e sugli
effetti speciali, bensì sulla psicologia dei
personaggi. Anzi, il regista mette in luce il
realismo dei dettagli quotidiani, la vita di
tutti i giorni, i problemi matrimoniali e la
malinconia dell'eroe. Fondamentalmente, il suo
intento è quello di spiazzarci meglio: perché,
nel frattempo, fa crescere la storia tenendo in
pugno la nostra attenzione senza rivelarci il
segreto che è al centro del film.
L'eccesso
di aspettativa nel colpo di scena, però, rende
il finale un pó deludente: proprio nella
risposta alla domanda, non tanto sorprendente.
Però il ritmo è sostenuto, la direzione
efficace, il montaggio puntuale e la recitazione
adeguata. Sia quella di Jackson, che carica il
suo personaggio di sfumature sgradevoli; sia
quella di Willis che, lasciati nel guardaroba il
sorriso ironico e i muscoli, rende credibile la
sofferenza del predestinato. |