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Paolina Bonaparte,
sorella del grande Napoleone, libertina e ribelle, adultera
e trasgressiva. Eloisa, travolta dalla passione per il
maestro e filosofo Abelardo, evirato per punizione dallo zio
di lei. Eleonora Duse, che D'Annunzio bruciò e sfruttò,
scrivendo per lei brutte commedie e spillandole un mucchio
di quattrini. Lady Hamilton, moglie devota e amante
devotissima.
Edda, figlia del duce, moglie di Galeazzo
Ciano, la coppia più aperta del ventennio. Claretta Petacci,
che morì per Mussolini facendogli scudo con il proprio
corpo. Madame du Chatelet e Madame Denis, amanti del padre dei
lumi; scrittore dalla vena inimitabile e uomo dai sensi
svogliati. Virginia de Leyva, la Gertrude manzoniana,
reclusa in un convento di Monza e diventata la tragica
amante di un signorotto locale che la mise due volte
incinta.
Agrippina, moglie dell'Imperatore Claudio, da lei
avvelenato, che la fece uccidere. La bella Rosina, figlia di
un tamburino sardo e moglie morganatica del primo re
d'Italia. Lucrezia Borgia, passata alla storia come
divoratrice di uomini e avvelenatrice di commensali, calata
nella tomba a trentanove anni in odor di santità. Maria
Vetzera, giovane e disperata amante dell'erede al trono
asburgico Rodolfo, morta con lui nel castello di Mayerling
in circostanze misteriose.
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