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Giro del mondo

 (di Enzo Biagi - Rizzoli 2000)

 

 

Infaticabile cronista e da anni protagonista del panorama letterario italiano, Enzo Biagi parte con il suo taccuino di reporter per un originale giro del mondo. L'autore percorre per noi i vari continenti interrogando scrittori molto diversi tra loro e amati da milioni di persone in tutto il mondo, per capire in che modo sono riusciti ad accendere l'immaginazione dei loro lettori e come si pongono in rapporto con il proprio Paese e con l'intero pianeta.

 

Il giornalista emiliano, con tono pacato e nel contempo attento e sensibile, intervista undici famosi scrittori e descrive altrettanti Paesi che affascinano per la loro singolarità. 

 

In un dialogo sincero e conciso Wilbur Smith parla del Sudafrica dei tempi del colonialismo ed esalta i valori della tolleranza in una terra dove lo spettacolo della natura molto spesso è offuscato dall'odio e dalla violenza; John Le Carré ricorda l'Europa della guerra fredda e i tempi in cui era agente segreto di sua Maestà in una Berlino divisa da quel Muro che solo il crollo del comunismo avrebbe fatto cadere; Jostein Gaarder illustra i valori eterni della filosofia e difende i princìpi dell'ecologia minacciati da un progresso incontrollato; Gunter Grass racconta la riunificazione tedesca e gli squilibri da essa determinati; Luis Sepùlveda narra il dramma dell'esilio, il mondo magico e sperduto della Terra del Fuoco e le storie di uomini che hanno sacrificato la propria vita in nome della libertà; Michael Crichton denuncia i rischi che tutta l'umanità corre di fronte ad una scienza che non si pone limiti precisi; Aleksandra Marinina descrive alcune delle sue esperienze di funzionario di polizia dell'ex Unione Sovietica e le contraddizioni del difficile cambiamento russo; Jean d'Onnesson discorre di storia, di politica, di Dio e del generale De Gaulle; Kenzaburo Oe rievoca l'olocausto nucleare e la sua vita con un figlio portatore di handicap; Umberto Eco rappresenta l'Italia con i suoi mille vizi e virtù. 

 

L'ultima appendice infine è dedicata alla Spagna e a Federico Garcia Lorca, il grande poeta assassinato.

 

 

 

 

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