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La
sua ragazza l'ha lasciato. L'alcol lo sta
distruggendo. Come se non bastasse, è stato sospeso
dalla polizia per aver aggredito il suo capo. E ora è
costretto a recarsi in terapia da una psicologa, la
dottoressa Carmen Hinojos, che dovrebbe aiutarlo a
modificare i suoi comportamenti violenti. Nel corso
dei colloqui emerge il suo bisogno di affrontare una
tragedia che lo ossessiona da sempre: la morte di sua
madre, una giovane prostituta, uccisa brutalmente
trent'anni prima.
Bosch inizia così una sua indagine
personale per scoprire l'assassino, rimasto impunito
per tutto quel tempo. Le sue domande provocano il
panico nelle stanze del potere e, man mano che la
verità viene a galla, diventa sempre più evidente
che qualcuno è disposto a tutto, anche a uccidere,
pur di tenerla nascosta. Qualcuno di molto potente, di
molto astuto, di molto pericoloso.
La psicologia del
protagonista è in questo romanzo al centro
dell’attenzione, proprio perché lo spunto narrativo
parte da delle sedute psicoanalitiche: un uomo solo,
amareggiato, quasi smarrito, eppure determinato, forte
e coraggioso. Queste contraddizioni, che hanno reso
famoso Bosch, entrano con perfetta armonia in un
thriller dal sicuro impianto, avvincente fino
all’ultima pagina, carico di suspense, ambientato in
una Los Angeles violenta e corrotta messa in crisi più
dalla verità che dal terremoto da cui era stata
colpita.
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