|
narrativa
fatta di cerchi concentrici che sembrano allargarsi
nel nulla, povere voci monologanti forse avide di una
risposta che non potrà mai venire. Ad
esse risponde infine, raccogliendo le diverse vicende
in un romanzo epistolare polifonico, una voce
femminile distante, implacabile e allo stesso tempo
colma di pena per loro.
A
suggerire all'autore le varie tematiche delle lettere
sono stati incontri, letture, episodi marginali della
vita; spesso questi suggerimenti vengono esplicitati,
altre volte l'allusione è più oscura, ma sempre
chiara risulta la fonte: il malessere di vivere e la
difficoltà a realizzare nel presente i propri
desideri. Il passato reale o sognato è, dunque, il
vero protagonista.
La
prima lettera, perfetta, indimenticabile
nell'equilibrio tra descrizione reale e ambiguità del
simbolo, avvia alla lettura di tutte le altre e
accenna a temi che altrove vengono pienamente
sviluppati. Uno di questi sembra particolarmente
interessante: i ricordi più intensi e veri sono di ciò
che non è stato.
L'insieme
è poi un percorso tra le passioni umane dove l'amore
è l'illusorio punto centrale, in realtà punto di
fuga che conduce verso le zone più oscure dell'animo.
|