|
il corpo di Naomi Campbell (e
soltanto per il suo)
e con costanti autoflagellazioni per ottenere
impercettibili avanzamenti nella battaglia di nervi
con i propri inestetismi. Questo
libro raccoglie gli sfoghi di una donna tragicamente e
comicamente contemporanea. Dalle pene d'amore
all'herpes, dai problemi di linea alle lusinghe della
pubblicità, l'inimitabile verve satirica di Luciana
Littizzetto si scatena inarrestabile nelle oltre
duecento pagine del suo nuovo libro, travolgendo tutto
e tutti.
Dopo Minchia Sabbri
e Ti amo bastardo, l'interprete comica torinese
continua la sua avventura letteraria proponendo una
raccolta di personalissime e disincantate riflessioni
sulle donne e il loro rapporto con il mondo. Innanzitutto il mondo degli uomini: quest'universo
sconosciuto e incomprensibile, oggetto allo stesso
tempo di desiderio e critica impietosa, in cui si
possono riconoscere esemplari unici e indimenticabili
come lo "star man", l'uomo delle caverne, il
saputello, il distratto, il pignolo e persino l'uomo
che sa di sciroppo.
Ma non sono
solo i maschi il bersaglio della pungente ironia della
Littizzetto: anche le donne (lei per prima) ne fanno
le spese, con tutte le loro piccole manie, paure e
indecisioni. Tra i divertentissimi e brevi ritratti
femminili occupa un posto rilevante proprio quello
della «single un pò frollata», vittima delle
situazioni più impietosamente assurde e tragicomiche,
perennemente incompresa e alla costante ricerca
dell'amore tra infinite delusioni e amari insuccessi.
Un libro pieno di situazioni e
personaggi grotteschi ed esilaranti, che propone un
ritratto ironicamente impietoso della nostra società
e conferma l'eccezionale talento comico della
Littizzetto e la sua capacità di fare ridere
cogliendo e mettendo in piazza il lato ridicolo di
ognuno, compresa se stessa.
|