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Josefa e Teresella
attraversano la vita tra mille vicissitudini con
tenacia, coraggio e senza mai scendere a compromessi. Sulla soglia di un "basso" di vicolo della
Duchesca, dove Rosa Avigliano vive con la sua numerosa
famiglia, compare all'improvviso una giovane donna
elegantemente vestita: vuole da Rosa una
"fattura" per conquistare l'amore del
marito.
Teresa, la maggiore dei piccoli Avigliano,
rimane a bocca aperta di fronte alla stupefacente
apparizione. Fantasiosa e sognatrice, desidererebbe
varcare i confini angusti di quei vicoli senza aria né
luce dove ha visto morire di miseria, malattie e
denutrizione amici, vicini e perfino un fratellino. La
misteriosa visitatrice incarna ai suoi occhi tutto ciò
che finora le è stato precluso. Ma la bella
sconosciuta non è così felice come Teresa immagina:
la contessa Josepha Paravicini ha abbandonato qualche
mese prima il suo castello in Tirolo, terra allora
austriaca, per sposare il principe Enrico Castiglia e
trasferirsi nella città partenopea, rinunciando a
tutte le sue abitudini, alle persone che amava, ai
paesaggi, ai profumi, alla lingua dell'infanzia.
Per
scoprire che il marito non l'ha mai amata. Complice il
destino, tra la principessa e la popolana nasce un
legame che le unirà per tutta la vita. Entrambe
attraversano il secolo appena trascorso, affrontano
due guerre mondiali, vivono i drammi della dittatura
fascista e gli anni difficili della ricostruzione,
impegnandosi nella lotta per le rivendicazioni sociali
e la conquista del diritto alla dignità delle donne.
Narrando
le loro vicende personali, segnate da tragedie e
passioni, Sveva Casati Modignani ripercorre il
Novecento in un romanzo che esprime i punti di vista
degli umili e dei potenti. Nell'intreccio tra vite
private e grandi eventi, consegna ai lettori pagine
intense che ricostruiscono con realismo lo spirito di
un'epoca ed esaltano la forza dei sentimenti e degli
ideali.
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