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Ciò
che David non sa, e non può neppure immaginare, è di non
essere affatto un bambino, ma il sofisticato prodotto della
tecnologia, un androide dall'intelligenza artificiale.
I
racconti che seguono rientrano nei canoni o della fantascienza o
del fantasy, ma più che allo stupore del lettore di fronte a
una trama improbabile o allo scatenarsi della fantasia
dell'autore che immagina situazioni e realtà del tutto
straordinarie, Aldiss fissa l'attenzione su sentimenti,
emozioni, turbamenti che, pur in mondi o epoche lontane, i
personaggi provano.
Da
un maestro della fantascienza un racconto toccante, che spinge a
riflettere sul futuro delle specie umana e dei nostri figli. Una
storia che già aveva affascinato il grande Stanley Kubrick, al
punto da trarne un soggetto per un film, e che è servita da
spunto per l'ultimo capolavoro cinematografico di Steven
Spielberg.
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