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La coppia, a bordo di un magico tappeto, sorvola le
zone più desolate dell'Africa, il lago d'Aral, il Polo Nord e
altri luoghi ancora in un viaggio di denuncia ma anche di
speranza e di fiducia nella volontà di cambiare, riparare e
ricostruire delle nuove generazioni. è
questo, infatti, un modo semplice per affrontare i grandi e
impegnativi temi dell'equilibrio ambientale.
Certo, il quadro
dello stato del globo dipinto dall'autore è alquanto deprimente
e per un figlio potrebbe essere motivo di forte depressione. Ma
il vero scopo dell'autore è quello di sensibilizzare
l'attenzione delle nuove generazioni fin dall'adolescenza per
farne degli individui più attenti di noi alla sopravvivenza
comune.
Il saggio è ricco di dati, numeri, riferimenti precisi.
E termina con una bellissima leggenda egizia, che ricorda come
Iside non si fece scoraggiare dagli eventi e riuscì a riportare
in vita Osiride, sebbene fosse stato completamente smembrato.
Morale: malgrado tutto c’è speranza per un futuro in cui la
terra, seppure devastata, possa rinascere come la Fenice dalle
sue rovine e dare vita a un mondo davvero diverso.
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