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Ahi, Paloma

(di Rosetta Loy - Einaudi 2000)

  

è l'estate del 1943: una ragazzina arriva con la sua famiglia al Grand Hotel Brusson. Non si tratta di una vacanza, ma della fuga dalla guerra alla ricerca di un luogo più tranquillo in cui attendere la fine della tragedia. Anche l'autrice sceglie di descrivere il Piemonte decentrato e fremente delle colline e dei monti al tempo della Resistenza e dello sfollamento con la sua voce leggera, un pó in sordina e senza clamore.

 

Il risultato è un romanzo breve in cui gli episodi di vita quotidiana sono raccontati con semplicità e linearità. Con gli occhi di una adolescente romana, Rosetta Loy racconta quei giorni in Valle d'Aosta, tra le montagne di una delle più suggestive vallate: la Val d'Ayas, ai piedi del Monte Rosa. 

 

Alcuni adolescenti si ritrovano nella stessa condizione di rifugiati, altri sono nati e cresciuti nella valle. Ognuno porta con sé felicità e pene, perché la prima giovinezza in tempo di guerra non può essere totalmente spensierata. La Rosetta di Brusson vive le prime sofferenze d'amore, suggestionata dal fascino torinese di un ragazzo, Augusto, senza un braccio che non sembra interessarsi a lei se non come amica. 

 

Intorno a Rosetta si svolgono i piccoli fatti di tutti i giovani, spesso riuniti ai lati del campo da tennis, unico luogo di ritrovo mentre le note della Paloma si diffondono dal grammofono a manovella e galleggiano malinconiche nell'aria. Sono Giorgio, Milly, Pietro detto il Pirro, Ettore (proprietario del disco Paloma), Marcella, Marilù, Paola, la sorella Etta... un gruppo di adolescenti che deve confrontarsi con un evento, la guerra, che li trova impreparati. I più fortunati potranno rimanere nascosti tra le montagne, lontani dai bombardamenti e quindi dalla morte. Altri torneranno in città, perché la guerra sembra non finire e lo sfollamento non può durare in eterno.

 

L'autrice affida il suo racconto a una memoria che "gioca strani tiri", a quel rievocare che con i volti, i gesti, le parole, le scelte morali dei singoli intesse la trama di una storia da sempre di tutti e di ognuno.

 

  

 

 

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