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Matteo,
la voce narrante, vuole raccontare "quattro cose"
importanti al riguardo e lo fa realizzando un romanzo della
memoria e dell'esperienza in cui molti si riconosceranno.
I suoi ricordi sono spesso legati a prodotti commerciali: i
giocattoli, i gelati in voga, i film del momento, le automobili,
etc.
Nella
prima parte, Prima cosa. La bambina, 1982, il Matteo
bambino racconta che l'amore è «quando vedi una bambina e ti
viene voglia di fare la marionetta per farla ridere, oppure se
sei in chiesa e lei si gira e ti batte il cuore come se hai
corso un'ora e mezza e il prete può anche mettersi a dire
bestemmie sull'altare e non te ne accorgi».
Ma
l'amore non rimane così per sempre: l'adolescenza
sconvolge tutti i sentimenti, travolge la personalità infantile
in una spirale avvolte dolorosa in cui si scopre che anche
questo sentimento, che sembra eterno quando lo si vive, in realtà
all'improvviso "scade".
La
storia prosegue fino alla maturità di Matteo, Terza cosa.
Primo bacio, 1987, e nel contempo scorrono le vicende
politiche, sociali, culturali che hanno interessato l'Italia in
quegli anni, in particolare Milano.
Cambiano
le mode, i luoghi in cui trovarsi, il linguaggio, e cambia
anche l'amore, il modo di intenderlo, di viverlo e di
raccontarlo. In Quarta cosa. Piazza Cordusio, 1999, i
Burghy sono stati sostituiti dai McDonald's: anche lì si può
trovare l'amore.
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