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I
racconti, infatti, fotografano il nostro "male di
vivere", la nostra inadeguatezza di fronte al mistero e
agli abissi insondabili dell'anima. I personaggi di Longo sono
vittime di malattie insolite, di passioni tardive o di eventi
imprevedibili che improvvisamente rovesciano gli orizzonti
consueti nel loro contrario.
Tutti
si portano dentro una ferita non sanata, una nostalgia, un
rimpianto. L'amore li sfiora con dita leggiadre o urticanti, la
pena di vivere senza capire li opprime: allora il crollo, la
ribellione, un delitto, una mutilazione.
La
narrazione, complessa nello stile e che pretende tensione
intellettuale dal lettore, mostra una notevole padronanza del
genere da parte dell'autore nell'armonia strutturale e
compositiva e ancor pił nella capacitą di racchiudere un
universo psicologico, spesso solo accennato (ma sempre ben
connotato), nella dimensione breve del racconto.
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