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Siamo nel 1982 e i due
alpinisti vogliono salire l’allora ancora
inesplorata parete nord-est dell’Everest. Non
torneranno mai più e per molti anni non verrà
trovata alcuna traccia dei loro corpi.
Questo
libro è il racconto di un amore, quello di una donna
per un alpinista.
Ma è anche il tentativo da parte di
chi resta, di spiegarsi il perché della passione
dell’estremo. Ed è il racconto del commovente
viaggio che Maria farà attraverso il Tibet con la
vedova di Boardman sulle orme di Joe e Peter fino al
campo base della loro spedizione. Un viaggio nel
dolore ma anche in una natura così splendida da dare
almeno in parte un senso alla tragedia.
Una storia
d’amore dunque, ma allo stesso tempo uno sguardo
penetrante nel mondo degli scalatori professionisti da
una prospettiva radicalmente diversa da quella delle
storie di montagna «classiche». E infine il
tentativo di comprendere e di spiegare la passione
dell’alta quota da parte di chi, a questa passione,
ha pagato un prezzo altissimo pur non condividendola. |