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Filosofia della bugia

(di Andrea Tagliapietra - Mondadori 2001)

 

 

La menzogna si confronta, per definizione, con il concetto di verità e con quello di libertà, con i campi del sapere e con quelli del potere. Tuttavia, il problema della bugia non è riconducibile alle questioni della moralità, a un valore regolativo della politica o alle complesse casistiche del diritto.

 

Il paradosso della menzogna consiste nella sua implicita domanda di verità e, insieme, nella sua capacità di farci tornare, ogni volta, all'imbarazzante dualità dell'inizio, a quel dialogo originario che precede ogni monologo.

 

Ma la filosofia della bugia e la storia della sincerità, che qui appaiono intimamente intrecciate, non ci raccontano solo di quella menzogna che riguarda il mondo delle cose, ma anche e soprattutto di quella bugia che ha per oggetto noi stessi nelle forme della doppiezza, del mascheramento e dell'autoinganno.

 

Allora, che senso ha essere sinceri? Che cosa significa essere veraci? Che differenza c'è fra il bugiardo e l'impostore, fra il falsario e il plagiario? L'autore traccia una storia dello sviluppo del concetto di bugia e della sua applicazione "pratica" nella politica, nell’economia, nell’arte, nella letteratura e nella vita. Fino alla "bugia a fin di bene", tema affrontato dall’etica in ogni sua recondita piega.

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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