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Il
paradosso della menzogna consiste nella sua implicita domanda di
verità e, insieme, nella sua capacità di farci tornare, ogni
volta, all'imbarazzante dualità dell'inizio, a quel dialogo
originario che precede ogni monologo. Ma
la filosofia della bugia e la storia della sincerità, che qui
appaiono intimamente intrecciate, non ci raccontano solo di
quella menzogna che riguarda il mondo delle cose, ma anche e
soprattutto di quella bugia che ha per oggetto noi stessi nelle
forme della doppiezza, del mascheramento e dell'autoinganno. Allora,
che senso ha essere sinceri? Che cosa significa essere veraci?
Che differenza c'è fra il bugiardo e l'impostore, fra il
falsario e il plagiario? L'autore traccia una storia dello
sviluppo del concetto di bugia e della sua applicazione
"pratica" nella politica, nell’economia,
nell’arte, nella letteratura e nella vita. Fino alla
"bugia a fin di bene", tema affrontato dall’etica in
ogni sua recondita piega.
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