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Finzioni di fine secolo seguito da Che cosa succede?

(di Marc Augé - Bollati Boringhieri 2001)

 

 

Chi ha apprezzato l'acutezza e la leggerezza di tono di quella vera e propria antropologia del quotidiano contenuta in Disneyland e altri non luoghi non potrà sottrarsi al fascino di questo libro che con la stessa penetrazione e piacevolezza di 

 

stile affronta una molteplicità di temi all'insegna della crescente non distinzione tra realtà e finzione nel mondo d'oggi. O meglio della straordinaria capacità della finzione di diventare realtà, inevitabilmente impiegata a sua volta nel senso della finzione. è quello che emerge con grande diletto del lettore del primo e più corposo dei due testi che compongono il volume.

 

La seconda parte del saggio è più vicina ai temi trattati in precedenza da Augé: luoghi, oggetti, percezione, arte, etnologia della contemporaneità e degli spazi più familiari all'uomo occidentale. La lettura di queste pagine è davvero illuminante e andrebbe imposta ai più giovani perché permette di muoversi nella civiltà postmoderna con occhio e mente critici.

 

L'ultima sezione, praticamente a sé stante, è una specie di diario che prende la propria persona come modello di uno studio etnografico. Ed è interessante vedere come il metodo utilizzato per studi e ricerche ad esempio in Africa, dove Augé ha svolto numerose ricerche, può essere utilmente messo in pratica anche nella Parigi che si affaccia sul terzo Millennio.

 

  

 

 

 

 

 

 

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