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Qui,
dalla dolce voce dell'anziana proprietaria della
tenuta, apprende la storia della fanciulla Nakoi, che
ebbe la sfortuna di essere desiderata da due uomini e
di sposare quello che lei non amava. Il giorno della
partenza, il suo cavallo si fermò sotto il ciliegio
davanti alla casa del tè e dei fiori caddero come
macchie sul suo candido vestito.
Natsume
Soseki viene considerato come il più grande
romanziere del Giappone moderno. Il suo Guanciale
d'erba è, nel contempo, il cuscino del
viandante e una grande metafora del viaggio di ogni
uomo alla ricerca di se stesso.
Il protagonista, in
compagnia solo della sua scatola di colori e
dell'albume da disegno, per liberarsi dei sentimenti,
cerca di liberarsi dei legami terreni, per raggiungere
la leggerezza dell'animo che nel mondo quotidiano non
è possibile ottenere e approfondisce ulteriormente il
tema che ha tormentato gli intellettuali del suo
tempo, intenti ad interrogarsi sulla propria identità,
sia come individui di una società in rapida
trasformazione culturale, sia come parte di un paese
che aveva avviato un diretto confronto con
l'Occidente. |