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I cento passi

(di M. Tullio Giordana, C. Fava e M. Zapelli - Feltrinelli 2001)

 

 

Il libro, che propone la sceneggiatura dell'omonimo film, racconta la storia di un giovane di Cinisi, un piccolo paese nei pressi di Palermo. Si chiama Giuseppe Impastato. Forte della sua formazione comunista, rompe i rapporti con un padre troppo ossequioso verso il boss locale e comincia la sua battaglia contro il silenzio e le diffuse connivenze mafiose.

 

Dalla protesta in piazza, ai giornali volanti, alle manifestazioni improvvisate, Peppino arriva infine all'uso politico di una radio libera. Fa nomi e cognomi, denuncia gli interessi che ruotano intorno all'ampliamento dell'aeroporto di Punta Raisi, mette spalle al muro il boss Tano Badalamenti.

 

Peppino Impastato viene ucciso il 9 maggio 1978. L'omicidio coincide con il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, fatto gravissimo che distrae l'opinione pubblica dal "caso Impastato". Così hanno buon gioco i legami mafiosi con le autorità locali a dirottare le indagini: la morte di Peppino viene rubricata come incidente occorso ad un maldestro attentatore o, addirittura, come il suicidio di un ragazzo esaltato, sconfitto nella propria inconsulta azione di delazione nei confronti di persone per bene.

 

Solo vent'anni dopo, grazie anche a un nuovo movimento di opinione, alla diversa situazione politica e all'azione di persone come Claudio Fava, il caso è stato riaperto ed è recente la sentenza che condanna mandante e esecutori di quell'efferato delitto.

 

Il successo avuto dal film (Leone d'oro per la miglior sceneggiatura al festival di Venezia, vincitore di quattro David di Donatello attribuiti alla sceneggiatura, al miglior attore protagonista, a quello non protagonista e ai costumi, nonché vincitore di un riconoscimento speciale assegnato da cinquanta scuole superiori, il premio David Scuola) e da questa sceneggiatura (così dura ed esplicita nella denuncia) mostrano il peso che l'intellettualità può avere nella formazione delle coscienze e riaprono la strada ad una cultura di matrice civile che in Italia ha avuto, in passato, un ruolo fondamentale, ma che negli ultimi anni si era dimostrata stanca o totalmente assente.

 

  

 

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