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Dal
nutrito gruppo delle futuriste, impegnate ad esplorare i più
diversi settori espressivi alle varie forme di
associazionismo artistico femminile, dal rapporto tra arte
femminile e fascismo alle ricerche degli anni Cinquanta e
Sessanta, dall'affermarsi di personalità come Bice Lazzari,
Paola Levi Montalcini e Carla Accardi, alla massiccia
presenza di artiste, collezioniste, galleriste,
restauratrici.
Chiudono
il volume le note conclusive di Jolanda Nigro Covre. Unica
pecca da rilevare: le illustrazioni in bianco e nero che
decurtano le opere d'arte di una parte della loro bellezza e
dell'equilibrio estetico dato dal colore.
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