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L'endiadi del dottor Agrò

(di Domenico Cacopardo - Marsilio 2001)

 

 

Anche Domenico Cacopardo, al pari di Andrea Camilleri, si cimenta nel genere giallo ambientato nelle infuocate terre della Sicilia realizzando un romanzo incisivo, pieno di colpi di scena e di dialoghi incalzanti e concitati. 

Vincenzo Rovini, un settantottenne magistrato in pensione, conduce una vita tranquilla.

 

Ha una compagna, Càrola Heisengarten (detta Body), impiegata in pensione; ha figli, molti amici e conoscenti, una provocante nipote di nome Alice e la passione per la scrittura. Enzo parte per a Roma per portare al suo editore, Arturo Cerretti, il nuovo romanzo La strana storia di Catènio La Strada.

 

Intanto nella sua casa entrano dei ladri che sottraggono il computer e rovistano tra le carte della scrivania alla ricerca di qualcosa di importante. Càrola, preoccupata per lo strano furto, decide di non informare il suo compagno e di nascondere la copia rimasta del romanzo inviando il floppy del testo alla sorella a Predazzo. Gli eventi però precipitano e, nel giro di poche ore, Càrola e Vincenzo vengono uccisi. E il nodo attorno al quale ruotano i due omicidi è proprio il romanzo del magistrato. 

 

Il sostituto procuratore Italo Agrò, un uomo a cui piace stupire la gente, è incaricato delle indagini e grazie alla sorella di Càrola, che ha ricevuto il testo e si è preoccupata di rispedirlo agli acquirenti, riesce a leggere il romanzo. Ecco l'endiadi: leggiamo il romanzo di Rovini insieme al procuratore, dalla prima all'ultima pagina.

 

è una  storia che si svolge tra crimini e loschi traffici che conducono sino al ministero dei Lavori pubblici. Nessuno meglio di Capocardi, un rappresentante del Consiglio di Stato, poteva scrivere una storia tanto "realistica" e credibile basata sul corrotto sistema politico-amministrativo nazionale.

 

 

 

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