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L'ignoranza

(di Milan Kundera - Adelphi 2001)

  

 

Irena e Josef sono due esuli cechi che, fuggiti dal loro paese in seguito alla repressione del regime comunista, si incontrano casualmente all'aeroporto di Parigi mentre stanno tornando in patria per la prima volta dopo vent'anni. Durante la loro assenza sono avvenuti molti cambiamenti non solo nelle persone e nei luoghi che hanno lasciato ma anche in loro stessi. 

 

Riusciranno i due a riannodare i fili di una strana storia d'amore, appena iniziata e subito inghiottita dalla palude grigia della storia? Il fatto è che dopo una così lunga assenza "i loro ricordi non si somigliano". Crediamo che i nostri ricordi coincidano con quelli di chi abbiamo amato, crediamo di aver vissuto la medesima esperienza, ma è un'illusione. D'altro canto, che può fare la nostra flebile memoria?

 

Viviamo sprofondati in un immenso oblio, e ci rifiutiamo di saperlo. Solo coloro che, come Ulisse, tornano dopo vent'anni alla natia Itaca possono contemplare da vicino, attoniti e abbagliati, la dea dell'ignoranza. Solo Kundera, fra gli scrittori di oggi, poteva riuscire a trasformare temi vertiginosi come l'assenza, la memoria, l'oblio, l'ignoranza in materia romanzesca e orchestrare con essi una magistrale, toccante polifonia.

 

Nella sua appassionata trattazione Kundera tocca ancora una volta temi profondi e impegnativi, ma lo fa con una prosa lieve ed elegante, che riesce a trasfigurare anche gli argomenti più gravi e dolorosi nella materia di un indimenticabile romanzo. La lettura così dà al lettore la sensazione di un'esperienza arricchente, di un impegno intellettuale anche laddove il messaggio non sia del tutto originale o particolarmente profondo.

 

La brillante scrittura dell'autore ceco favorisce una lettura rapida e partecipe del libro, e permette sia di avere uno strumento in più di comprensione del nuovo mondo emerso dalla società dei Paesi dell'Est a conclusione dell'esperienza socialista, sia di fermarsi a riflettere su che cosa possa significare per ognuno passato, patria, bisogni e speranze.

   

 

 

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