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in casa
dell'uomo delle fascette serrafilo
con cui la donna è stata strangolata, un rapporto di
lavoro non esattamente tranquillo, culminato in un
violento litigio avvenuto la sera prima della
scomparsa di Kalista, una denuncia per molestie
sessuali.
Eppure, per Crone, essere l'imputato
in un processo che si annuncia lungo e difficile
sembra soltanto un fastidioso contrattempo sulla
strada della sua attività scientifica, riguardo alla
quale mantiene un riserbo così stretto da
insospettire persino il suo avvocato, Paul Madriani,
costretto a muoversi con enorme fatica nel labirinto
di reticenze, bugie e misteri costruito da Crone
stesso e dai suoi fidati collaboratori.
E la
situazione processuale, già critica, diventa
addirittura disperata quando si presenta a
testimoniare la madre della vittima, accusando Crone
di condurre ricerche di genetica razziale su cui
Kalista aveva scoperto verità a dir poco scottanti.
Stile
serrato e coinvolgente, personaggi ricchi di umanità
e una vicenda in cui non mancano i colpi di scena sono
gli inconfondibili «marchi di fabbrica» di un autore
che si conferma un autentico maestro del
legal-thriller.
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