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Un penitenziario le cui mura sono
fatte di criminali incalliti? Sette racconti che
mescolano il noir, la fantascienza e la pura fiaba,
giocando a nascondere gli orrori del quotidiano dietro
il velo della surrealtą.
Jonathan Lethem sa
"mettere mano", rielaborare tutti i generi
narrativi, facendo di questi racconti un campionario
di stili e di storie che tuttavia non abbandonano mai
quel vortice narrativo travolgente che lo
caratterizza. I suoi racconti sono basati sul dialogo,
per la maggior parte, anche se in alcuni casi emerge
un'analisi interiore del personaggio pił accentuata.
I suoi scritti rappresentano "l'altra
faccia" della narrativa americana contemporanea
che (contrariamente al grande filone minimalista) non
sceglie di descrivere la realtą in modo quasi
maniacale, ma preferisce prendere dalla societą
occidentale solo gli elementi di base, per sviluppare
poi la storia verso direzioni totalmente immaginarie e
immaginifiche. Non una denuncia, né un'analisi
critica, ma solo letteratura.
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