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L'uomo sposato

(di Edmund White - Baldini & Castoldi 2001)

 

 

Quello che succede ad Austin, un americano di mezza età, esperto di mobili del XVIII secolo, corrisponde al desiderio di molti cui la solitudine accentua le attese insieme alle disillusioni: incontrare l'amore o la sua proiezione. Così comincia il nuovo romanzo di White, ancora uno svolgimento più introverso e ambiguo della realtà omosessuale.

 

A Parigi, dove svolge il suo lavoro, un giorno in palestra il protagonista conosce un prestante architetto francese, Julien. L'incontro lusinga Austin e insieme turba la sua esistenza, in bilico tra la pacificazione, i soprassalti d'irrequietezza e la paura della malattia. Perché Austin, sieropositivo da molti anni, pensava che alla sua vita, ormai, non restasse che osservare quella degli altri. Inoltre Julien è giovane, sposato e, forse, non gay.

 

Nonostante i dubbi, le incertezze, le zone d'ombra, la storia nasce, il legame si rinforza nella convivenza e nei lunghi viaggi, prima a Nancy, dove il francese è nato, poi a Deauville, negli Stati Uniti e in Marocco. I due diventano una coppia. Quando la malattia colpirà il giovane amico, alla commedia acre subentreranno i toni cupi del dramma. I rapporti omosessuali sono infatti contraddistinti dalla grande libertà e dall'amicizia che segue la loro conclusione, ma quando si insinua la paura (della solitudine, dell'abbandono, infine della morte) tutto si complica e nascono gelosie, meschinità, rivalse.

 

È facile mantenere un certo distacco se si suppone di avere davanti a sé molto tempo, ma sia gli anni che passano, sia l'Aids, spezzano l'autocontrollo e mettono in crisi la speranza di futuro. Il bisogno di amore cerca scappatoie e giustificazioni, s'insinua anche nel meno romantico degli uomini, serpeggia negli incontri apparentemente superficiali, lascia insoddisfazione e malinconia dopo ogni avventura.

 

Ed è questo il vero tema del romanzo: la storia di un rapporto amoroso, che l'autore tratta spesso con leggerezza e ironia, non puntando mai sull'effetto forte e sulla facile emozione.

  

 

 

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