|
Di fronte
all'interrogativo sulla cattiveria, che cosa rispondere? Per
capire in che modo nell'animo umano scatti la cattiveria la
ragione non basta. è
necessario entrare nel campo delle tensioni che hanno come
posta in gioco il fatto stesso di esistere, di esistere con
gli altri o contro gli altri.
Diventa così possibile
rispondere a domande quali: in che senso l'odio è da
preferirsi all'amore? Perché al cinema o nei libri amiamo
le distruzioni, le uccisioni e i personaggi che incarnano la
cattiveria in assoluto? E perché, tuttavia, ci è così
difficile comprendere la cattiveria, quella degli altri e
soprattutto la nostra?
Tutto il saggio ruota intorno al
concetto che la cattiveria è dentro di noi e che, proprio
per questo, non può essere estirpata. Vi si possono porre
alcuni rimedi, degli argini, sia a livello personale che
sociale, ma non si può pensare certamente di annullarla.
|