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La senilità non è un accidente o una dannazione, ma ogni
ruga e ogni acciacco, ogni vuoto di memoria e ogni difetto
fisico si trasforma in valore. Come il daimon - il codice
dell'anima - presiede alla rappresentazione della
giovinezza, così il carattere delinea l'immagine dell'uomo
nell'età senile.
Ma se il carattere sopravvive per
immagini, invecchiare non è un semplice processo
fisiologico: è una forma d'arte e solo coltivandola l'uomo
potrà fare della vecchiaia una possente e memorabile «struttura
estetica» e incarnare il ruolo archetipo dell'avo, custode
della memoria e difensore non bigotto della tradizione.
Hillman scrive pagine bellissime e appassionanti che
insegnano ai vecchi a «fare anima» e a diventare «carattere». |