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I
capitoli di questo saggio sono divisi con grande
chiarezza partendo da una parte che potremmo
definire introduttiva sulla relazione tra la
letteratura e le macchine: dal treno, novità da
esorcizzare, metabolizzare e inglobare nella
quotidianità al pari di altri mezzi di locomozione
che nel Novecento hanno "mutato la percezione
del mondo che ci circonda" come l'automobile e
l'aeroplano, all'elettricità.
Nella
seconda parte lo scrittore affronta più
direttamente il tema, soffermandosi proprio sulla
macchina computer, sul Pc che tutti ormai
conosciamo, sul rapporto tra computer e creazione
artistica, sulle nuove forme di interazione
uomo-macchina.
Una
storia che passa dalla nostra paura latente - il
computer come totem minaccioso e invasivo - fino a
toccare la banalità della condizione di
elettrodomestico. Un percorso tra narrativa, cinema,
poesia, pubblicità, arti figurative, con numerose
sorprese e varie conferme.
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