Home > Terzaet@ News > Svago & Divertimenti > Libri > Archivio: lettera L > La ragazza porcospino

 

 

La ragazza porcospino. Autobiografia di un'autistica

(di Katja Rohde - Corbaccio 2001)

 

 

Alcune malattie hanno senza dubbio caratterizzato la seconda metà del Ventesimo secolo, dando vita a un nuovo scenario patologico, spesso molto drammatico, in cui la scienza medica si trova il più delle volte impreparata e impotente.

 

Tra queste patologie, spesso non nuove ma in preoccupante aumento, troviamo anoressia e bulimia, disturbi della sfera alimentare che colpiscono una fascia sensibile della gioventù occidentale, e l'autismo, problema di ancor maggiore gravità che crea una barriera spesso insuperabile tra chi ne è affetto e il mondo circostante.

 

La malattia in genere si manifesta nei primi anni di vita e getta nel panico i genitori che spesso si reputano in qualche modo colpevoli e inadempienti o, comunque, pensano di essere incapaci di affrontare il difficile percorso di recupero che li aspetta. Sull'autismo si sono scritti molti saggi, affrontando il problema o da un punto di vista prettamente terapeutico o con gli occhi di un padre o di una madre coinvolti in questo arduo cammino.

 

Ma la voce del malato, di chi soffre di questo disturbo raramente ha trovato uno spazio. La ragazza porcospino colma questa lacuna. Un racconto a tratti sconvolgente, fatto da una giovane donna di 28 anni incapace di compiere azioni semplicissime come mangiare, vestirsi, lavarsi... Grazie a un sistema di comunicazione all'avanguardia, detto "comunicazione facilitata", Katja ha potuto parlare di sé anche senza dover davvero parlare.

 

Indicando le lettere di un pannello, o di una tastiera, con la mano (il braccio è sostenuto dalla madre), quella che era considerata sino ai 23 anni una persona sofferente di un grave handicap fisico e mentale, ha potuto dimostrare di essere invece dotata di una notevole memoria e un'intelligenza straordinaria, tanto da saper leggere e scrivere in numerose lingue.

 

In questo libro Katja Rohde racconta il suo tragico destino, le sue pulsioni, i suoi sogni, con grande sincerità e cercando di dare un piccolo contributo al difficile recupero di chi vive la stessa condizione di isolamento.

 

 

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati