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Figlia del duca di Ferrara
Ercole d'Este e di Eleonora d'Aragona, sorella di
Beatrice (moglie di Ludovico il Moro), andò sposa al
marchese di Mantova Francesco II Gonzaga.
Negli anni
turbolenti delle guerre d'Italia, nelle quali il
marito ebbe un ruolo di primo piano, partecipò al
governo dello Stato, riuscì, con un paziente lavorio
diplomatico, a far liberare Francesco quando, nel
1510, cadde prigioniero dei veneziani e riunì attorno
a sé una delle più splendide corti italiane,
proteggendo poeti come Ludovico Ariosto e Matteo
Boiardo, intellettuali come Pietro Bembo, artisti come
Leonardo e Tiziano, che ne tramandarono il ritratto.
Per
ricostruire la straordinaria personalità della sua
protagonista e il complesso scenario di quel tempo,
Daniela Pizzagalli utilizza con la consueta efficacia
una ricchissima documentazione. Ne viene fuori una
sorta di viaggio nel tempo per esaltare un prodigioso
periodo storico che, oggi più che mai, attira
l'interesse del pubblico: basti pensare al grande
successo del film di Olmi, Il mestiere delle armi,
che sviluppa un episodio raccontato anche in questo
bel libro della Pizzagalli che, a sua volta, nella
vivace ricostruzione storica, scorre davanti agli
occhi del lettore come un sontuoso film in costume. |