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"un libro di filosofia
pratica che intende servire come guida per
l'azione". Infatti offre ai lettori un quadro
concettuale che ha guidato Soros sia nelle attività
finanziarie sia in quelle filantropiche e che lo
studioso ritiene applicabile alla società nel suo
insieme per prevenire le crisi mondiali e creare una
"società aperta globale": una società che
possa cioè garantire ai suoi cittadini i valori etici
e morali di libertà, giustizia e sovranità che
attualmente il capitalismo, nonostante il benessere
diffuso, non è in grado di assicurare.
"Il
capitalismo e la democrazia non vanno necessariamente
di pari passo. Qualche relazione tra i due esiste: un
tenore di vita in crescita e la formazione di una
classe media tendono a suscitare l'esigenza di libertà
e democrazia. Ma il collegamento è tutt'altro che
automatico. Forse la massima minaccia alla libertà e
alla democrazia proviene oggigiorno dalla costituzione
di sodalizi scellerati fra governi e mondo degli
affari".
Partendo da questa constatazione, Soros
sviluppa un'intensa riflessione che, muovendosi a
livello storico, finanziario, politico e sociale,
analizza e critica dall'interno i meccanismi della
società capitalistica, individuando nell'accordo
programmatico dei diversi stati e nella creazione di
istituzioni e enti internazionali l'unica strada
percorribile per il trionfo della democrazia.
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