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Milagro,
madre di Gabriel, si era trasferita a New York col
figlio in seguito al golpe di Pinochet. Dopo vent'anni
Pablo decide però di recarsi di nuovo in Cile per
incontrare suo padre, ma si ritrova coinvolto nel
misterioso progetto patrocinato da Pablo, divenuto
intanto l'eminenza grigia del gioco politico. E
l'unica persona disposta ad aiutare il giovane nella
sua rimpatriata sofferta e confusa sarà la sua
vecchia tata. Un
romanzo che ha quasi una struttura di giallo, ma che
nel complesso intreccio di figure invece è un
affresco realistico dell'attuale situazione
socio-politica cilena. Vi è infatti la
modernizzazione portata all'estremo in un processo
economico già iniziato da Pinochet, il permanere di
figure del regime mai epurate dalla neonata
democrazia, natura e colori di un paese estremamente
vario nella sua morfologia, etnie che vanno
scomparendo sotto i colpi del liberismo, e infine
movimenti che si oppongono a tali vere e proprie
stragi, sorti sia all'interno delle popolazioni indie
che nei settori più sensibili dei cittadini di razza
bianca. |