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Cibo gioioso, cibo goloso, cibo di rito, digiuno
odiato. Una donna dispone di ben due mariti in eterna
competizione: come una dea della foresta, va placata con
offerte straordinarie di cibo. Un prete-bambino che calza
scarpe Nike e mangia a ritmo lento e inesorabile: la felicità,
per la nonna a caccia di un prete da nutrire alla cerimonia
più importante dell'anno.
Bala è la cugina povera: i
parenti se la passano come un pacco postale, e lei si fa
apprezzare con spuntini prelibati e rammendi impeccabili. Ma
quando il giovane Raj sbuca dall'America e mette gli occhi
proprio su di lei, il normale ordine delle cose è
sconvolto.
Non ci si deve però far ingannare da questa
presenza curiosa: non si tratta assolutamente di un libro di
cucina né tutto ruota intorno al cibo. La nota dominante è
una particolare allegria che circonda la narrazione anche se
non si parla necessariamente di vicende divertenti.
Si
respira libertà e sensualità in questo libro: una raccolta
di racconti in cui ricordi, sogni e invidie si confondono
con il piacere del cibo tra sfrigolii e rumori di stoviglie.
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